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16.10.2015

A Milano, si è tenuto il Forum "Unità di idee — successo negli affari: Russia e Italia”.


Nel padiglione russo dell' esposizione universale "Expo 2015” a Milano il 15 ottobre, si è tenuto il forum economico "Mosca-Italia: lavoriamo insieme". Questo evento è già diventato una tradizione, ed è stato organizzato dalla General Invest per la quinta volta. Quest' anno, insieme alla holding, fra gli organizzatori dell' evento c’ erano la Camera di Commercio e dell’ Industria di Mosca, e il Dipartimento per le relazioni economiche estere ed i rapporti internazionali del Comune di Mosca.

Al Forum hanno partecipato il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin; l’ ambasciatore russo in Italia Sergei Razov; il ministro alle attività produttive, commercio e turismo del Comune di Milano Franco D' Alfonso; il primo segretario dell' Ambasciata d' Italia nella Federazione Russa Enzo Marongiu; il vicesindaco e capo del Dipartimento dei trasporti e sviluppo delle infrastrutture del Comune di Mosca, Maxim Liksutov; il capo del Dipartimento di scienze, politica industriale e commercio del Comune di Mosca Oleg Bocharov; e altri rappresentanti di autorità politiche e grosse aziende, da parte italiana e russa.

Il presidente della holding General Invest, Vincenzo Trani durante il suo intervento ha fatto notare che, i cittadini europei spesso diventano ostaggi di una campagna mediatica a senso unico, contro la Federazione Russa; ricevendo non solo informazioni incomplete, ma spesso evidentemente distorte sia sullo stato attuale dell' economia sia su tutto il settore finanziario russo nel suo insieme. Questa tendenza, secondo Vincenzo Trani, è nata a seguito del conflitto in Ucraina e alla relativa presa di posizione da parte degli Stati Uniti. L' obiettivo del Forum, è quindi quello di trasmettere agli investiroti italiani, un quadro reale ed imparziale, della situazione del Paese.

Parlando delle condizioni dell’ economia russa e dei suoi ritmi di crescita, Vincenzo Trani ha richiamato l’ attenzione sul fatto che, la Russia di oggi e quella di un anno fa, in termini di diversificazione e di potere economico, sono due Paesi diversi. Se in precedenza la Federazione Russa concentrava le sue forze principalmente nel settore militare e nell’ esportazione delle risorse energetiche; quella di oggi ha fatto un passo avanti in una serie di settori, tra cui l' agricoltura, le industrie automobilistiche e il turismo. Questi cambiamenti secondo Trani, sono stati possibili grazie a scelte mirate, ed accuratamente coordinate strategie di sviluppo economico del Paese. La svalutazione della moneta nazionale, d’ altra parte, ha permesso di reindirizzare il flusso turistico russo da paesi stranieri alle mete nazionali. Se fino a pochi anni la Russia importava regolarmente grano, oggi figura fra i principali esportatori mondiali( al terzo posto). Per non parlare dello sbalzo in campo automobilistico che ha portato il Paese al settimo posto nel mondo con 1,5 milioni di unità prodotte l'anno( contro le 300 mila autovetture prodotte nello stesso arco di tempo, in territorio italiano, come sottolinea Vincenzo Trani).

Ha poi concluso Trani, osservando che questo risultato, a suo parere è stato reso possibile non solo grazie al ruolo del Presidente russo Vladimir Putin, ma grazie anche al lavoro coordinato di tutta la sua squadra di Governo. Trani ha inoltre espresso la fiducia sul fatto che il ritmo della crescita raggiunta dall' economia russa riporterà il Paese molto presto alla posizione di leader che gli spetta.
Tra i partecipanti al forum c’ erano anche studiosi ed esperti italiani, che hanno presentato i dati su uno studio condotto dalla Bocconi di Milano, analizzante le condizioni dell' economia russa, e sue nuove opportunità di sviluppo.

Alla discussione hanno partecipato attivamente anche i leader delle aziende italiane e russe specializzate in costruzioni, architettura, urbanistica, trasporti e logistica, oltre che rappresentanti di altri atenei russi ed italiani.

Già alla fine della prima giornata del forum è stata fermata una serie di importanti accordi di collaborazione. Il Dipartimento delle scienze, politiche industriali e commercio del Comune di Mosca ha ad esempio firmato un protocollo di cooperazione con l' Agenzia per la promozione all'estero e l' internazionalizzazione delle imprese italiane (ICE).
I’ Istituto panrusso di ricerca scientifica e design di ingegneria metallurgica( VNIIMETMASH) ha firmato un accordo con la società Bonetti Costruzioni Meccaniche, sul alloggiamento di impianti industriali sul loro territorio di produzione.

Il technoparco “Strogino” e la Frastema hanno annunciato l' intenzione di iniziare la produzione di attrezzature mediche a Mosca. La MGTU intitolata a N.E. Bauman ha firmato l’ accordo trilaterale sullo sviluppo dell' innovazione tecnologica con l' Università di Genova.

Il forum annuale organizzato da General Invest si è concluso con la firma di contratti importanti internazionali, volti a migliorare la collaborazione tra i due paesi. Anche quest' anno, nonostante le sanzioni, non è stato differente ed ha dimostrato il desiderio italiano e russo di fare business e la voglia di non solo mantenere, ma anche aumentare il ritmo di una collaborazione, reciprocamente vantaggiosa.






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