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28.11.2014

Il 27 Novembre a Milano (Italia) si è tenuto il Quarto Forum Economico Euro-Russo «Scenari per un nuovo sviluppo» dedicato al richiamo di investimenti europei sul mercato finanziario della Federazione Russa


Come sempre il forum è stato organizzato dalla General Invest, da parte russa l’assistenza è stata prestata dalla Borsa di Mosca, da parte italiana – dall’Università Europea leader nel settore economico e finanziario Bocconi dai collaboratori della quale sono state fatte le ricerche nel campo dei rapporti tra l’Italia e la Russia.

Nel Forum a Milano gli imprenditori italiani (top-management delle ditte Brembo, Fiera di Vicenza, Inalca), gli esperti dell’Università Bocconi e i rappresentanti della FR (Vasilenko Anna, Head of Primary Market and Client Support Moscow Exchange, Saizev Aleksand, Direttore generale dell’agenzia RusRiting, Aleksey Kanunnikov, Chairman of Board of Directors Fondo di stato MIR e altri) hanno discusso le questioni connesse con la politica delle sanzioni tra l’Unione Europea e la Russia e l’influenza delle stesse sull’economia. A detta del Presidente del Consiglio d’Amministrazione della General Invest Andrey Nikituyk, lo scopo principale ero quello di «dimostrare cosa significa l’economia russa», ed anche che qualsiasi «crisi dà nuove possibilità».

Secondo i dati dell’Università di Milano Bocconi, oggi, secondo le dimensioni, la Russia si considera il decimo mercato d’esportazione per l’Italia, e l’Italia – il quarto per la FR. Ma le conseguenze del conflitto con la Russia dovute alla crisi attorno all’Ucraina, hanno toccato l’Italia perché le piccole imprese italiane «hanno possibilità di crescita - prima di tutto per conto delle esportazioni e dell’internazionalizzazione», - ritiene il professore delle finanze corporative dell’Università Bocconi Maurizio Dallocchio.

Dopo l’adozione in data 7 agosto della delibera del Governo della Russia riguardante l’embargo su una serie di prodotti alimentari europei, a settembre il Ministero dell’Agricoltura d’Italia valutava le perdite del Paese in 200 milioni di Euro, hanno sottolineato gli esperti. Ma ciò non tiene conto delle perdite indirette, compreso quelle espresse in posti di lavoro. Per il 2014 si può parlare delle perdite pari a 20–22 miliardi di Euro tenendo conto delle perdite indirette, ha dichiarato il presidente della compagnia d’investimento Vincenzo Trani.

Uno dei partecipanti del forum – il direttore generale dell’Agenzia per le iniziative strategiche Andrey Nikitin - ha sottolineato che la Russia è pronta ad ampliare la collaborazione. «La Russia promette agli investitori di non introdurre nessuna variazione tributaria per l’attività d’affari durante 3-5 anni, mal che vada nel Paese», - ha dichiarato lui. Inoltre Nikitin ha rivolto l’attenzione al fatto che nella Russia è stato posto il compito di entrare nei venti Paesi con le condizioni più semplici e non burocratiche per la conduzione del business.

Nel forum è stato discusso separatamente il tema di interazione tra l’economia e lo sport. Così, il presidente della Federazione Internazionale del Sambo (FIAS) Vasiliy Scestakov ha raccontato che la FIAS ha in vista di creare con l’aiuto degli investimenti italiani una rete di club commerciali di sambo in Europa. Lui spera che nel futuro gli stessi potranno portare un determinato profitto che contribuirà anche allo sviluppo della disciplina agonistica russa.









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